Spizzichi di cambiamento

giovedì 22 agosto 2013 09:14 / Serina e dintorni
Dedicato a chi non avrebbe voluto il rap Moreno alla festa nazionale Pd e a chi pensa che sia necessario un partito diverso. ' Di nuovo, so che tutto questo può sembrare bizzarro, ma alla fine degli anni[...]

Dedicato a chi non avrebbe voluto il rap Moreno alla festa nazionale Pd e a chi pensa che sia necessario un partito diverso.

' Di nuovo, so che tutto questo può sembrare bizzarro, ma alla fine degli anni ottanta un gruppo rock chiamato Red Wedge, capitanato da Paul Weller e Billy Bragg, si fece avanti e iniziò una campagna a nostro favore. Fu grandioso. Ma benché io abbia avuto modo di conoscere bene Billy Bragg e mi piacessero molto i Red Wedge, ricordo di aver detto alla fine di un concerto: ' Dovremmo cercare di raggiungere anche quella fetta di pubblico che ascolta i Duran Duran o Madonna', commento che fu ovviamente mal digerito. Sentivo che, in merito a questioni come l'arte e la cultura, dovevamo poter rappresentare tutte le tendenze, dalle avanguardie alle correnti più popolari, che i nostri elettori potevano gradire. '

' In un certo senso, si stava formando una netta scissione sia politica che culturale tra il partito e la gente. I giovani 'normali' uscivano il sabato sera per bere qualche drink e fare baldoria. I giovani laburisti si ritrovavano per parlare seriamente delle ingiustizie del governo conservatore e dell'inevitabile declino che si prospettava al capitalismo. Volevo riuscissimo a riconnetterci con la gente comune; volevo recuperare la parte buona del partito laburista - come l'atteggiamento tipicamente progressista a sostegno dell'uguaglianza delle donne, degli omosessuali, dei neri e degli asiatici - e farla diventare normalità, inserendola nella nostra corrente di pensiero ma salvandola dalle soffocanti spire del politicamente corretto.  (... ) Il problema essenziale del partito laburista era che aveva perso il contatto con l'obiettivo di base. La sua finalità è stata sempre, in fondo, di occuparsi dell'individuo. Uno stato più potente, i sindacati, le azioni sociali e i contratti collettivi, tutti questi concetti erano mezzi per raggiungere un fine: aiutare il singolo ad ottenere prospettive e opportunità migliori, permettergli di superare le limitazioni imposte dalla povertà, dalla cattiva scolarizzaizone,  (..) L'ideologia Labour era basata sull'opportunità non in senso generale ,ma in senso particolare: per il singolo. Coglieva e rifletteva qualcosa di profondamente radicato nella natura umana: il desiderio di essere liberi e vivere al meglio delle proprie possibilità. Il problema di tutti i partiti progressisti era che la prima generazione degli anni Sessanta che aveva ricevuto questo genere di aiuti, una volta raggiunto il primo gradino della scala delle opportunità, aveva smesso di chiedere ulteriore sostegno da parte dello Stato.  Ciò che le persone desideravano era che la possibilità di scegliere, la libertà di guadagnare soldi e di spenderli. Soprattutto volevano una relazione diversa con lo stato, per sentiersi partner o cittadini non beneficiari o assistiti. (...) Per me, il New Labour aveva lo scopo di capire questa evoluzione dei valori sociali. Non si trattava di cambiare gli ideali alla base della politica progressista, ma al contrario, di impedire che affondassero sotto il peso dei dogmi politici e culturali che non solo tentavano di affossarli, ma li contraddicevano. Per di più, era necessario accettare l'evoluzione, anzi, abbracciarla ed esserne entusiasti, riconoscere che non era una spiacevole realtà da affrontare prima di poter fare progressi, ma era l'essenza del progresso.'


Da 'Un Viaggio' di Tony Balir.


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