Alcuni punti fermi sulla frana della valle Serina

domenica 21 settembre 2014 04:46 / Serina e dintorni
In questi giorni, grazie sia alla conferenza stampa dei sindaci e all''assemblea del COMITATO S.P.27, si fa un gran parlare della strada provinciale per Serina. Leggendo gli articoli apparsi sui giornali[...]

In questi giorni, grazie sia alla conferenza stampa dei sindaci e all'assemblea del COMITATO S.P.27, si fa un gran parlare della strada provinciale per Serina. Leggendo gli articoli apparsi sui giornali e le varie ricostruzioni , mi pare sia opportuno mettere alcuni punti fermi, anche da un punto di vista amministrativo. Non voglio soffermarmi a ricostruire in modo compiuto tutte le vicende che per lo più sono note a tutti ma dire dove si sarebbe potuto fare meglio e come si dovrà andare avanti. E anche puntualizzare come per certi versi siamo stati cassandrenon ascoltate. Questo post lo redigo a onor di chiarezza e trasparenza. La responsiveness, ovvero la capacità di rendere conto del proprio operato, deve essere fatta valere proprio in quelle situazioni in cui la straordinarietà dell'evento richiede massimo sforzo. E sinceramente finora abbiamo visto in azione dei principianti allo sbaraglio.

PROGETTO E SOLDI.Primo errore commesso è una superficiale valutazione del cosa fosse necessario per ripristinare la strada. Le amministrazioni sono partite lancia in resta a febbraio ( dopo 2 mesi dalla frana) a cercare i fondi per fare gli interventi di sistemazione SENZA però sapere in cosa si sarebbe effettivamente concretizzato l'intervento. Allora si parlava dei tre progetti di tunnel approntati dalla provincia e del progetto, più economico, di messa in sicurezza del versante tramite dinamite e ricostruzione del ponte.

Ad aprile, grazie all'azione del comitato, venne convocata un'assemblea pubblica con la presenza di Capetti e Terzi, i quali promettono rispettivamente i soldi per bonificare il versante ( 2 mln e passa dalla regione) e per sistemare il ponte (300.000 dalla provincia). La settimana quei fondi vengono stanziati. Preciso che la regione ne stanzia solamente 1.2 a fronte dei 2 promessi.

Ora il sindaco rivendica come causa del ritardo la complessità dell'intervento e paventa la possibilità che i soldi non bastino. Già qua dovremmo dire: ma va là? Ne scrivevo ad aprile e il sindaco Fattori se ne accorge dopo 5 mesi. Qua (link)il pezzo intero e uno stralcio di seguito riportato

'...Stante quindi questa situazione di fatto, a me ha fatto riflettere che la scelta sul tipo di intervento (sistemazione del materiale più pericolante e sistemazione ponte) sia stata dettata, come detto stamattina, sia dalla questione economica, visto che è l'intervento che costa meno, che dalla volontà di fare alla svelta, subitissimamente, la riapertura della strada. A mio parere così non va bene. Innanzitutto si è ragionato subito di soldi ma non di fattibilità dell'intervento.

Se per fare quello che si vuole fare occorrerà un altro milione, chi lo metterà? Si bloccheranno i lavori?

Se per caso dopo le prime sistemazioni emergono altre situazioni critiche, chi dirà che il livello di sicurezza ottenuto con i lavori fatti è sufficientemente adeguato a una strada di montagna oppure che è necessario intervenire ancora? Chi si prenderà l'onere di dire che è stato fatto il possibile e si può riaprire la strada?Forse sarebbe stato meglio partire dal progetto che dai fondi. Ribadisco, ad oggi nessuno sa con certezza quali sono gli interventi da fare e che costo finale si avrà proprio perché per il tipo di intervento che per il tipo di terreno è difficile prevedere gli effetti di un disgaggio di materiale così ampio. Molto probabilmente la strada verrà riaperta con una certa dose di pericolo, quanta si vedrà.'

FONDI E LAVORI:sempre nell'assemblea di aprile, vengono messi a disposizione del BIM 35.000 euro per la relazione geologica approfondita. L'impegno però viene preso solamente il 23/06, perdendo altri 2mesidi lavoro. ( det. 161 del 23/06 del comune di Serina). Anche perché, stando alle dichiarazioni del sindaco rese in assemblea, il geologo da giugno fino ad agosto non ha potuto operare perché non c'era il disboscamento del versante. Se così è, dovremmo domandarci del perché si è preferito prima dare l'affidamento per la relazione geologica e non per il disboscamento. E il vincolo di destinazione del BIM immagino fosse facilmente intercambiabile. Sui fondi per i primi lavori inoltre ci sono da dire altre due cose. La prima è chiedersi se è possibile che se i fondi sono stati stanziati ad aprile, essi siano arrivati solamente ad agosto, sempre secondo il sindaco durante l'assemblea del 19 settembre ' per così appaltare il disboscamento'. Qua ci sono almeno due contraddizioni. LA prima è che l'appalto per il disboscamento è per affidamento diretto e avviene a LUGLIO, non ad AGOSTO (det. 188 del 14/07 ). A MAGGIO, difatti, all'atto dell'approvazione del bilancio comunale, il sindaco Fattori dichiarava che erano arrivati i primi soldi e che bisognava aprire un capitolo dedicato in bilancio. Quindi una parte erano arrivati a maggio e sono stati impiegati un MESE E MEZZO dopo per il taglio del bosco. FALSO pertanto il loro arrivo ad agosto, o anche ammettendo che siano arrivati fisicamente ad agosto, l'affidamento per il taglio è avvenuto a luglio.

COMPETENZE:i soldi sono del fondo regionale e sono per loro natura destinabili solamente ai comuni e non ad altri enti. Ecco perché quei soldi non li può ricevere la provincia di Bergamo e Serina si fa avanti come ente che potrebbe essere destinatario. Il problema sorge però che il sindaco Fattori si assume anche l'onere di portar avanti la progettazione e tutti gli appalti, procedure caratterizzate da complessità per le quali nel comune di Serina non si hanno competenze. Questo rallenta il tutto e si affida a una società di consulenza il compito di aiutare il comune di Serina. Non valeva la pena di coinvolgere la provincia, per risparmiare soldi e tempo? Sì, ma come afferma Capetti ( assessore provinciale) ancora oggi (21/09), il sindaco Fattori ha rifiutato l'aiuto dicendo che avrebbe fatto da solo. Più umiltà forse servirebbe in queste occasioni.

DATE E ANNUNCI:a dicembre l'inizio dei lavori era a gennaio, ad aprile entro giugno, a inizio luglio entro ottobre e oggi entro dicembre/ gennaio. Ma a parte il continuo rimando, sono ancora le contraddizioni che vanno evidenziate. A fine LUGLIO il sindaco Fattori comunica al comitato che agli inizi di agosto avrebbe deliberato la gara per la progettazione ESECUTIVA- DEFINITIVA, come del resto annunciato anche sull'articolo del giornale del 3 agosto 2014. Se un sindaco annuncia a 'brevissimo' la deliberazione in proposito, perché durante l'assemblea del 19 settembre, quasi 2 MESI DOPO, afferma che il progetto PRELIMINARE ( quello del geologo per intenderci) sarebbe arrivato solamente ancora dopo altri 20 giorni? Addirittura non siamo nemmeno all'appalto esecutivo - definitivo, ma stiamo aspettando il preliminare. La sensazione è che non si sa né cosa si sta facendo e con quali strumenti burocratici si ha a che fare.

2 CONSIDERAZIONI FINALI

A mio parere Serina e il sindaco Fattori da soli, per la complessità della vicenda, difficilmente ne verranno fuori. Qualche ente superiore deve dare per forza una mano.

Poi sulla richiesta di unità di intenti, riprendo la lettera inviata a febbraio 2014 ai sindaci della valle. Giusto perché a me gli appelli all'unità stanno bene se però non mi si passa per quello che fa resistenze a collaborare. Qua la lettera integrale:link. Riporto uno stralcio:

'In sintesi chiediamo quindi unità, coordinamento e coinvolgimento anche delle nostre comunità,partendo magari da un'assemblea da voi convocata per informare con gli elementi che ad oggi si hanno. Noi siamo con voi, con i nostri concittadini della valle per aiutarvi come potremo, per ottenereattenzione e risorse. Tutti insieme, a prescindere dal colore o dai ruoli. La viabilità in montagna è più vitale che in qualsiasi altro posto. Significa mantenere vivi i nostri paesi,accessibili e non troppo infernale la vita di chi sceglie di vivere nel nostro bel territorio. La nostramontagna, che vive soprattutto di turismo, non deve morire. Lavoriamo tutti insieme per questo.'

Ad maiora.


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